“L’A.P.U.R.P.
nasce a Pavia nel 1993, da un gruppo di cittadini che avrebbero voluto,
in occasione delle elezioni comunali di quell’anno, costituire una
lista civica alternativa alla gestione tradizionale dei partiti che avevano
sino ad allora governato la città. È un’associazione
chiaramente definita già dal nome: ‘promozione umana’
– il che comporta un richiamo alla necessità di un innalzamento
del livello morale non solo della politica, ma di tutta la società,
in tutte le sue strutture e istituzioni – e ‘rinascita politica’
– ossia, l’associazione si propone di individuare ‘nuovi
programmi’ per la politica, formulati da persone competenti, a livello
locale come a livello nazionale, e nel contempo di trovare ‘nuovi
uomini’ che diano affidamento di sapere realizzare questi programmi,
rispettando quei principi morali di serietà e di onestà che
noi abbiamo nel nostro Statuto. Non siamo dunque un’associazione di
‘volontariato’ nel senso comunemente dato a questo termine.
Siamo tutti volontari, ma non svolgiamo un servizio sociale specifico. Svolgiamo
semmai un servizio politico: svolgere nei confronti delle istituzioni locali
e nazionali quella funzione di critica costruttiva, e di proposta, che i
partiti politici dovrebbero svolgere, ma di fatto non svolgono più
da molto tempo.
La nostra attività procede in questo senso fin dalla nostra stessa
fondazione. In occasione delle elezioni nazionali del 1994, in occasione
delle elezioni comunali del 1996 e del 2000, come pure in occasione delle
elezioni provinciali del 2001, abbiamo chiamato in pubblico i candidati
a rispondere alle nostre domande: quali erano i loro programmi? Come, e
con quali uomini, pensavano di realizzarli? E le domande non le abbiamo
solo poste in occasione di questi incontri pubblici: le abbiamo ribadite
in interventi sulla stampa, che si contano ormai a decine. Anzi, abbiamo
fatto di più: abbiamo noi stessi preparato, nel 1996 e nel 1997,
delle proposte di programma per il Comune e per la Provincia di Pavia, che
abbiamo sottoposto all’attenzione dei candidati, sperando nella loro
attenzione. Non solo: abbiamo invitato più volte persone competenti
nei diversi campi toccati dalla politica a chiarirci (e chiarire a tutti)
le idee sui problemi che via via sorgevano nella società e nella
politica, locale e nazionale. Abbiamo cercato, insomma, di svolgere un’attività
che è direttamente ed esplicitamente politica, anche se non siamo
un partito politico, e non abbiamo quindi mai voluto partecipare in prima
persona, come associazione, alle lotte politiche a livello locale o nazionale
(al di là della libertà di ognuno dei nostri soci di schierarsi,
di scendere in campo, e di combattere per difendere, da qualsiasi parte
politica, i nostri princìpi)”.
(dall’intervento tenuto dal Segretario dell’Associazione
al convegno “Associazionismo e politica” - Pavia, Sala Consiliare
del Comune, 1° febbraio 2003)